Ci sono alcune domande e comportamenti che le aziende e le cooperative sociali non possono assolutamente fare durante un colloquio di selezione.
- Durante una selezione, una cooperativa non può discriminare per età, genere, religione o orientamento sessuale.
Sono tutti criteri espressamente vietati dalla legge. - Inoltre, non possono essere poste domande personali che esulano dall’ambito lavorativo.
Non è lecito, ad esempio, chiederti informazioni sulla tua situazione familiare o sui tuoi progetti futuri legati alla famiglia o alla genitorialità. - Durante il colloquio, un datore di lavoro non può chiederti quale sia il tuo stipendio attuale o passato.
Al contrario, ha il dovere di offrirti informazioni chiare e trasparenti sulla retribuzione prevista per la posizione proposta. - Infine, è importante sapere che una cooperativa non può in alcun modo contattare il tuo attuale datore di lavoro senza il tuo consenso (è molto grave dal punto di vista legale!)
La scelta di comunicare che stai cercando un nuovo lavoro spetta solo a te e dovresti farlo solo quando hai firmato una proposta o un impegno all’assunzione, che ti garantisca tutele concrete.
Anche nel lavoro sociale un colloquio deve essere prima di tutto uno spazio di rispetto reciproco.
Conoscere i tuoi diritti come candidato ti aiuta a capire anche se un luogo di lavoro fa per te perché il modo in cui vieni accolto oggi dice molto su come sarai trattato domani.
È anche importante dimostrare aspettative realistiche e coerenti con il contesto del lavoro sociale.
Richiedere retribuzioni troppo alte per il mondo del lavoro sociale italiano e pretendere ruoli non coerenti con l’esperienza e le competenze maturate dimostra solo una scarsa conoscenza del settore.
